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Di fianco al Duomo si trova il Palazzo Vescovile del
1593, con portale del Vignola, al cui interno vi sono affreschi
di Andrea Polinori e Ferraù Fenzoni.

Poco lontano dalla piazza sorge la chiesa di San Fortunato,
patrono della città, santo protettore e vescovo venuto da
Poitiers, pastore dal 528 al 541. San Gregorio Magno nei
Dialoghi narra della sua vita e del miracolo che egli operò
sulla piazza grande al tempo del passaggio delle truppe
Gote.. Un loro generale aveva preso in ostaggio, secondo
il costume del tempo, numerosi giovani e giovinette e con
loro al seguito si dirigeva verso la porta ravennate quando
cadde da cavallo rompendo la gamba. Fortunato lo risanò
ottenendone in cambio la liberazione dei prigionieri. Da
quel momento il popolo lo assunse come protettore della
città. Iniziato nel 1292, l'edificio fu completato nella
seconda metà del '400, epoca a cui appartiene la facciata
incompleta, dal ricco portale tardogotico. L'interno di
impianto nordico" a sala", è a navata unica divisa da pilastri
con volte a ogiva. Nella quarta cappella a destra, si trova
un affresco della Madonna col Bambino e Angeli di Mascolino
da Panicale, dietro l'altare Maggiore, un coro ligneo
di Antonio Maffei ( 1590) e, nella cripta, la tomba
di Jacopone ( 1230/1306).
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