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Le
sale che ospitano la Pinacoteca e il Museo della
Città, occupano il secondo piano dei Palazzi Comunali,
due edifici costruiti rispettivamente all'inizio e all fine
del XII sec. Il Museo della Città , il progetto espositivo
è teso a valorizzare la storia della città e del suo territorio.
In questo settore si sono volute ripercorrere le vicende
di Todi attraverso la presentazione di materiali e oggetti
disposti in successione temporale che ne illustrano alcuni
momenti di particolare importanza, a partire dalle origine
leggendarie fino al periodo rinascimentale.
Seguono le cinque sezioni tipologiche: archeologica,
numismatica, tessuti, ceramiche e pinacoteca., che nei
loro ambiti specifici offrono la possibilità di approfondire
alcune tematiche significative per le vicende storiche ed
artistiche della città.
Il museo della città si articola nelle seguenti sezioni:
L'aquila e la leggenda delle origini, Todi preromana,
Todi romana, i Santi protettori, la città medioevale, la
nobiltà, la Controriforma, il Risorgimento. La Pinacoteca:
Il primo settore della Pinacoteca è dedicato alla presenza
in Todi di Giovanni di Pietro, discepolo del Perugino, testimoniata
dalla imponente pala con " L'incoronazione della Vergine
" ( l'Incoronazione della Vergine, commissionato per
l'altare maggiore della chiesa ".
Un'intera sezione è occupata dalle opere del romagnolo Ferraù
Fenzoni detto il Faenzone, artista di grande fama, noto
per aver lavorato a Roma su commissione di papa Sisto V
e chiamato a Todi per decorare il Palazzo Vescovile e la
Cattedrale.
I dipinti esposti nell'ultima sezione illustrano la produzione
pittorica settecentesca a Todi , in stretto rapporto con
la capitale romana.
Nelle vicinanze di Todi, a Badoglie, degno di essere
visitato è il Museo della Civiltà Contadina, qui
sono presenti oggetti , attrezzi dimenticati da molti o
mai conosciuti , che fanno rivivere usanze e costumi antichi.
Il museo è collocato in una casa colonica, il materiale
è costituito per lo più da attrezzi agricoli situati nel
piazzale antistante al casa e tra questi si possono ammirare
vari tipi di aratri, vomeri, trattori del 1916 ed
una rudimentale ruspa che veniva usata con la forza animale;
ma vi sono anche vecchie misure agricole come sacco,
lo staio per prodotti grezzi, la coppa, il boccale, moltissimi
attrezzi di uso comune che servivano quotidianamente al
contadino per varie faccende nei cami.
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