|



Ai piedi del colle sorge la chiesa di Santa Maria della
Consolazione, iniziata nel 1508 e terminata un secolo
dopo.
E' una delle più belle chiese del Rinascimento in Umbria.
E' a pianta greca, cioè formata su quattro lati tutti
di grandezza e lunghezza uguali. Todi, come tutte le città
di antica tradizione, è piena di leggende e la stessa chiesa
si dice fosse sorta per volontà di popolo quando si sparse
per le strade la voce di un miracolo operato da una immagine
miracolosa che si trovava nelle piagge di San Giorgio, presso
le porte di Santa Margherita e di San Giorgio.
La leggenda narra che, una mattina del maggio 1508
un operaio era intento, su ordine dell'autorità cittadina,
a liberare e ripulire l'affresco dipinto in un muro antiquo
dai rovi e dagli sterpi che l'avevano coperto, con il fazzoletto
che teneva in tasca puliva il volto della Madonna e di Gesù.
Per asciugarsi la faccia dal sudore e un occhio semicieco
dalle lagrime procurate dalla malattia, passò lo stesso
fazzoletto sul suo volto. All'istante l'occhio fu guarito.
Da quel momento numerosi furono i miracoli che toccarono
il popolo di Todi e è poi su tutti quelli che accorrevano,
copiosi come una benedizione.
Il disegno è attribuito a Donato Bramante ( 1444/1514),
anche se alcuni critici vogliono attribuirlo a Cola di Caprarola
ed altri ad Antonio da Sangallo il Giovane. Ci vollero 100
anni per il compimento dell'opera che venne inaugurata nel
1607; ma i motivi di rifinitura ornamentali esterni ed interni
durarono molti anni ancora. L'immensa cupola centrale e
i quattro semicupoloni vennero coperti intorno alla metà
del secolo XVI.
Nel 1613 sul lato nord venne appoggiata una sacrestia che
venne abbattuta a furor di popolo nel 1862, dopo l'Unità
d'Italia, perché ritenuta troppo brutta rispetto alla solennità
e alla purezza delle linee della chiesa, che si inserisce
miracolosamente nel declivio della collina senza alternare
le linee.
|