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(San Giovenale: L'Antico Duomo)


uesta chiesa probabilmente rappresentava l' antico duomo di Orvieto. Sebbene non se ne conosce esattamente la data di costruzione, a buon diritto San Giovenale é ritenuta la chiesa più antica di Orvieto; a questo proposito uno storico orvietano del '500, Manente, indica il 1004 come data di inizio dei lavori, anche se studi successivi preferiscono questa come data di un restauro, anticipando ulteriormente la costruzione della chiesa.
a facciata a capanna monocuspidata é liscia e costruita in tufo, materiale primario delle costruzioni orvietane. Al centro é una porta ad arco, nella parte superiore una rosa scavata. A sinistra la facciata é delimitata dal campanile quadrangolare terminato solo nel '600.
a notare l' entrata laterale della chiesa, chiusa da un portale, sul cui architrave é inciso " Santus Ivvenalis MCCC97 "; sopra questo é una bella lunetta a conchiglia con scolpita la figura del santo che denuncia le forme del tardo-rinascimento orvietano.
a chiesa subì molti rimaneggiamenti, tutt' ora visibili sia all' interno, che nella parte inferiore dell' esterno ( dove la confusione di tanti elementi malmessi contrasta con la semplicità regolare della parte superiore ).
ipicamente orvietana la decorazione ad arcatelle cieche sostenute da mensole lunghe e piatte ( all' esterno della navata centrale ), e soprattutto quella a dentelli ( o dadi ) rilevati ed abbassati che ornano le finestre.
ell' area alla sinistra della facciata, occupata ora da orti, era probabilmente un cimitero, come testimonierebbero i resti di tombe portati alla luce dagli scavi qui compiuti. La chiesa presenta un impianto basilicale diviso in tre navate da colonne in tufo piuttosto rovinate. Nella parete di ingresso a sinistra un albero della croce attribuito a Pacino di Bonaguida ( '300 ); sulla porta laterale destra un calendario di anniversari funebri; nel pilastro sinistro una Annunciazione ( forse di Andrea di Giovanni ); nell' ultima cappella della navata destra un affresco staccato della Maestà coi santi.
egno d'attenzione anche l' altare in marmo, datato 1171, con alcune figure di vescovi e preti scolpite nei capitelli dei pilastrini d' angolo e simboli magici, forse in relazione con l' eresia paterina tanto diffusa ad Orvieto e dintorni , da giungere nel 1199 alla barbara uccisione del rettore della città Pier di Parenzo; decorati anche il palliotto ( intrecci viminei ) e la balaustra ( decorazioni antiche ), alle cui estremità sono due leggii con basamenti scolpiti con volti umani e figure di animali simbolici.