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IL CENTRO STORICO
GRANDE " MUSEO" DI CHIESE MINORI
HIESA
DI SAN DOMENICO
Eretta
dopo il 1260 e consacrata da Urbano II nel 1264, è divisa
in tre navate, nel corso dei secoli fu completamente trasformata.
Il portale gotico fu trasferito qui dalla chiesa
dell'ospedale di Santo Spirito degli Armeni. All'interno
vi sono significative testimonianze artistiche fra le quali
il monumento al cardinale De Braye( morto nel 1282),
opera di Arnolfo di Cambio ricomposto dopo vari trasferimenti
subiti all'interno della chiesa, un dipinto con la Visitazione
di Cesare Nebbia. Dalla Cappella a destra della maggiore
si scende nella rinascimentale cappella Petrucci, architettura
di Michele Sanmicheli, già anticipatrice di valori
manieristici nell'insieme mosso animato dall'accostamento
di materiali.
HIESA
DEI SANTI APOSTOLI
La costruzione risale probabilmente all' XI secolo ma l'aspetto
attuale é determinato dal radicale intervento barocco; la
chiesa si trova in via A. Cozza. Sulla facciata é evidente
il contrasto tra la parte nuova (ossia quella barocca) che
giunge fino al piano di posa dei capitelli, e il vecchio
muro al di sopra. Durante la ristrutturazione seicentesca
s'inserirono il transetto e la cupola che, essendo l'unica,
ha un ruolo importante nel panorama della città. Il campanile
é invece un inserimento ottocentesco ben armonizzato, a
pianta ottagonale e coperto da una cupola che é quasi una
riproduzione in scala ridotta di quella della chiesa. E'
stata sconsacrata e attualmente non é possibile visitarne
l'interno.
HIESA
DI S.LORENZO D'ARARI
Edificata intorno alla metà del '200, l'edificio, in stile
romanico, presenta una semplice facciata in pietra tufacea,
su cui si apre un portale quattrocentesco sovrastato da
una lunetta, che presenta un affresco molto deteriorato
raffigurante una Madonna centrale, in alto a sinistra,
sono affrescati la vita ed il martirio di S. Lorenzo,
opera di scuola orvietana della prima metà del '300. Altre
figure di santi sono raffigurati sulle colonne: S. Brigida
e S. Lorenzo martire, nella prima colonna a sinistra, S.
Guglielmo Abate sulla seconda; tutti affreschi risalenti
al XIV secolo.
L'altare maggiore, la cui mensa poggia sopra un'ara
etrusca (trovata nello stesso luogo su cui venne edificata
la chiesa ), é sovrastato da un ciborio del XII secolo e
da un crocifisso ligneo. Nel catino absidale vi sono affreschi
databili al XIV secolo, raffiguranti "Cristo in trono
benedicente tra angeli e i santi Lorenzo, Maria, Giovanni
e Francesco", di evidente impostazione iconografica bizantina.
HIESA
DEL GESU'
Costruita nei secoli XV-XVI accanto al monastero di clausura,
conclude urbanisticamente piazza Clementini sulla quale
prospetta un fianco. L'interno é in stile barocco e a destra
dell' ingresso vi é custodita una tela del Pontani risalente
al secolo scorso e raffigurante "il Bambino Gesù tra
i Santi Francesco, Chiara e Agnese". Sull'altare maggiore
é collocata una Madonna detta del "morto-vivo" per essere
stata invocata dal cardinale Simoncelli in punto di morte
e dalla quale ottenne la guarigi.
HIESA
DI S. LUDOVICO
E' stata ricostruita alla fine del '700 con la nuova
facciata; all'interno della chiesa é conservata una tela,
interessante per la rarità del soggetto: "Gli Innocenti
che adorano il Bambino", eseguita da Andrea di Giovanni
nel 1410 ed anche un crocifisso ligneo di scuola del Maitani.
HIESA
DI SANT' AGOSTINO
Costruita come sede dei frati eremitani di Sant' Agostino
nel 1263 a ridosso dell' antica chiesa di santa Lucia e
inglobata nel XV secolo in una nuova chiesa ( sempre intitolata
a Sant' Agostino ), l' edificio é chiuso da anni per restauri.
Come nella vicina chiesa di san Giovenale, l' edificio asseconda
l' andamento irregolare del terreno. Nonostante il rinnovato
classicismo della costruzione più recente, spicca
il carattere gotico della chiesa nel portale trecentesco,
riccamente ornato di rosette, cartocci ritorti e sagome,
e nel grande arco accanto ( dove ora é un ristorante ).
All' interno vi è una ricca decorazione barocca.
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