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IL TEMPIO DEL BELVEDERE
Il
tempio del Belvedere è situato a pochissima distanza dal
pozzo di San Patrizio. La sua scoperta fa fatta casualmente
nel 1828 durante i lavori per la costruzione di una nuova
strada. I ruderi del tempio del Belvedere costituiscono
l'Unica testimonianza dei numerosi templi esistenti ad Orvieto,
infatti nel centro abitato non vi è rimasto nessun resto
di costruzioni etrusche poichè, soprattutto sopra ai templi,
vennero costruiti edifici di culto sia romano che cristiano.
on
gli scavi eseguiti nel 1920/1924 il tempio
risultò l'unico cui si possono apprezzare i resti più consistenti.
Questo tempio etrusco, tetrastilo, è probabilmente del principio
del V secolo A.C. ed ebbe vita fino ai primi decenni del
III sec. A.C.. Di questo rimane solo il basamento, la scalinata
d'ingresso, le basi di quattro colonne ed alcuni blocchi
perimetrali.
al
grande basamento in tufo che sorreggeva le strutture
anche lignee si ricostruisce la pianta con tre celle e pronao
con doppia fila di colonne, molto simile a quella del tempio
etrusco-italico tramandato da Vitruvio. Il podio su cui
si posava il tempio era largo circa 17 m. e lungo 22 m.,
raggiungibile mediante l'ampia scalinata (ancora visibile
).
el
1925 furono fatte ricerche scientifiche da vari studiosi
che riportarono alla luce, oltre ai resti murari, molti
frammenti di terrecotte ornamentali che lo avevano rivestito.
Sono oggi conservate nel Museo Faina : una testa
di un uomo barbuto risalente al IV-III sec. A.C. ed una
testa di vecchio riconducibile al IV A.C. oltre a moltissime
anfisse.
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