|


Immerso
nel cuore della boschi umbri, Parrano vive ancora oggi
in un'atmosfera che sembra aver fermato il tempo. Il suo
castello dell'XI sec. è il cuore del borgo, che conserva
ancora intatti le mura, gli archi, le piazze. Il " Castrum
Parrani " fu eretto intorno all'anno 1000. E' un lindo
borgo con severo castello, che sotto il dominio di Orvieto,
partecipò alle lotte del periodo medioevale. Il suo territorio
fu saccheggiato ed incendiato nel 1387 ad opera dei
paesi vicini, Monteleone e Montegabbione, nell'ambito delle
lotte tra Guelfi e Ghibellini.
Il borgo è caratterizzato dal bastione a ponente, Porta
Ripa, che ha visto la sua ricostruzione nel XVII sec.
per opera del Conte Vicino Marescotti. Patrono del paese
è San Biagio, vescovo armeno di Sebaste in Cappadocia,
il quale viene invocato contro il mal di gola e l'angina,
per aver salvato miracolosamente un bimbo a cui si era conficcata
una spina di pesce in gola.
Nei
pressi di Parrano vi sono da tempi remoti grotte preistoriche
e sorgenti minerali, le Tane del diavolo, : insediamenti
abitativi risalenti all'età paleolitica, situate nelle vicinanze
del paese. L'origine del nome di Parrano sembra derivare
da "parra" definizione latina dell'Upupa, lo splendido
uccello dalla variopinta cresta che popola i boschi di queste
zone.
Nel territorio sono presenti sorgenti di acqua solfomagnetica
adatte particolarmente per le terapie idropiniche.
I
piatti tradizionali sono legati alla cucina contadina,
sicuramente semplice e genuina ma allo stesso tempo gustosa.
Tra i piatti tradizionali vi sono i rigatoni al sugo
d'oca, un piatto che si usava soprattutto in occasioni
speciali come le ricorrenze religiose più importanti o i
grandi avvenimenti legati ai tempi dell'agricoltura, come
la trebbiatura, oppure a eventi particolari come matrimoni
e comunioni.
Tra i piatti legati alla tradizioni locali vi è l'oca
arrosto speziata, opportunamente condita con gli odori
e cotta in forno. Tra i primi piatti un posto di primo piano
hanno gli umbrichelli conditi con sughi di vario
genere. Tra i dolci va ricordato il Ciambellone,
fatto ancora con l'antica ricetta e spesso cotto sul forno
a legna e la gustosa Torta di Pasqua.
|