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E' un'antica terra , la miniera di lignite attiva a Collazzone testimonia che in ere geologiche molto lontane il territorio era ricco di boschi di conifere , di querce di castagneti. Il territorio è attraversato dal Tevere e dal torrente Puglia. Ci sono antichità romane a " Collepepe" in località le " Le Carceri" dove si può ammirare un'arca di particolare interesse archeologico, databile tra la fine dell'età repubblicana e la prima età imperiale, costituita da una cisterna a quattro vani pavimentata in cotto e , poco distante, da una vasca rettangolare. Numerosi sono i personaggi che sono passati a Collazzone tra cui il Beato Sirmone, intorno al 1220, di famiglia nobile e potente che abbandonò le ricchezze per seguire la regola francescana predicando fino in Germania ed in Francia. Collazzone e gli altri paesi del circondario hanno origine medioevale ed i loro centri storici sono racchiusi entro mura castellane. Tra le bellezze storico artistiche si può apprezzare la Chiesa di San Lorenzo del sec. XIX- XX, che sorge sull'originaria struttura della rocca, sulla facciata ha un grande rosone, mentre al suo interno vi è una preziosa scultura lignea del XIII sec. raffigurante la "Madonna con Bambino" ed "alati del tabernacolo", angeli di scuola umbra del XV sec. La Chiesa e il Monastero francescano di San Lorenzo, risalenti ai secc. XIII-XIV, hanno al loro interno una cripta romanica , residenza prima dei benedettina poi clarissiana fino al 1370, anno del trasferimento della comunità monastica all'interno del castello di Collazzone. Altre emergenze architettoniche: Chiesa di San Michele Arcangelo, lungo l'attuale corso Vittorio Emanuele, nel 1370 fu annessa al convento clarissiano di San Lorenzo" dentro le mura". Di recente sono stati scoperti sulle pareti affreschi risalenti ai secc. XIV- XVI .




Tra le pietanze tradizionali di Collazzone si può gustare: le frittelle di pancotto, che venivano preparate per carnevale e per San Giuseppe, e il bocconcello ( farina, parmigiano, pecorino), che veniva tagliato a fette e messo in canestri e portato del donne del paese.